I principali vitigni coltivati nel Veneto sono concentrati nella parte nord – est della Regione, non solo per l’estensione ma anche per l’altissima quantità legata alla produzione, arrivando a contare un innumerevole serie di cantine e oltre 70.000 ettari vitati.
La viticoltura nella Regione Veneto trae le sue origini intorno all’anno 1000 Avanti Cristo, quando con l’arrivo dei Romani nel territorio si diede una grandissima spinta alla coltivazione dei vigneti. La crescita fu interrotta fino all’inizio del 1700 quando l’arrivo della filossera (un insetto di origine sud americana) causò un danno ingente ai vigneti.
Vitigni: quelli maggiormente coltivati in Veneto
Prima di vedere in maniera più dettagliata quali sono i principali vitigni coltivati nel Veneto, dobbiamo sapere che la parte nord -este della Regione è nota per la presenza di innumerevoli cantine.
Uno dei principali vitigni nel Veneto è sicuramente il Merlot, anche se quello dii rilevanza maggiore è la garganega. L’uva bacca bianca è quella più coltivata insieme alla trebbiano e alla glera, Per quanto riguarda la categoria di uva bacca rossa tra le qualità più apprezzate ci sono: la rondinella, raboso e corvina veronese.

Tra i tantissimi vitigni che il Veneto ospita, troviamo sicuramente i vitigni autoctoni: si tratta di vitigni che lasciano a bocca aperta per la grandissima cura e la quantità con cui i vigneti vengono valorizzati producendo dei vini che sono inconfondibili.
Alcuni di questi vigneti rientrano nella categoria denominata “uve rare” ovvero prodotti che a fronte di una difficile coltivazione oppure una resa scarsa riescono a far produrre – se trattati nella modalità corretta dei vini senza paragoni.
Tutti i vini veneti – anche quando vengono realizzati da vitigni internazionali – riescono a mantenere una propria identità, in quanto vengono lavorati e coltivati in modo tale da dare al consumatore sempre il massimo della qualità.
Vitigni autoctoni in Veneto
Tra i principali vitigni coltivati nel Veneto troviamo i vitigni autoctoni che nella Regione sono presenti in grandissima quantità. La caratteristica che lascia maggiormente stupiti è che – la maggior parte di questi vigneti – viene utilizzata per generare uva da taglio: questo permette non solo di alleggerire i difetti di alcune uve ma anche per esaltarne alcune qualità.
| Nome dell’Uva | Tipo | Descrizione |
|---|---|---|
| Bianchetta Trevigiana | Bianca | Utilizzata principalmente nei vini frizzanti, è un’uva caratteristica della zona di Treviso. |
| Boschera | Bianca | Uva rara coltivata nelle colline trevigiane, utilizzata anche per produrre vini passiti. |
| Cavara | Bianca | Varietà meno nota, usata occasionalmente in blend per dare freschezza. |
| Corbina | Rossa | Uva antica utilizzata per vini leggeri, coltivata prevalentemente nel veronese. |
| Corvina | Rossa | Una delle principali uve per l’Amarone e il Valpolicella, dona al vino corpo e aromi di ciliegia. |
| Corvinone | Rossa | Simile alla Corvina, ma con acini più grandi, utilizzata in blend per l’Amarone. |
| Dindarella | Rossa | Uva poco diffusa, usata per vini da taglio, conferisce colore e struttura. |
| Dorona | Bianca | Varietà antica veneziana, usata principalmente per vini di nicchia. |
| Durella | Bianca | Uva molto acida, tipica della Lessinia, utilizzata per vini spumanti come il Durello. |
| Garganega | Bianca | Principale uva del Soave, produce vini freschi e fruttati con note di mandorla. |
| Glera | Bianca | Uva del Prosecco, dà vita a vini spumanti freschi e fruttati. |
| Glera Lunga | Bianca | Una varietà particolare di Glera, con acini più allungati e una produzione più limitata. |
| Gosen | Rossa | Uva rara, usata per vini locali, spesso in blend per aggiungere complessità. |
| Gruaja | Rossa | Uva autoctona molto rara, coltivata principalmente nella zona di Verona. |
| Molinara | Rossa | Utilizzata in blend per Valpolicella e Amarone, dona acidità e freschezza ai vini. |
| Negrara | Rossa | Uva antica usata in blend per l’Amarone e il Valpolicella, aggiunge corpo e colore. |
| Oseleta | Rossa | Uva rustica che aggiunge tannino e struttura ai vini, utilizzata in blend per Amarone e Recioto. |
| Pavana | Rossa | Uva autoctona coltivata principalmente in Trentino, ma anche nel Veneto, usata per vini robusti. |
| Pedevenda | Rossa | Uva autoctona rara della zona di Vicenza, utilizzata per vini di nicchia. |
| Perera | Bianca | Utilizzata in blend per il Prosecco, conferisce note fruttate al vino. |
| Pinella | Bianca | Uva antica, principalmente coltivata nei Colli Euganei, per vini leggeri e aromatici. |
| Raboso del Piave | Rossa | Uva tipica della zona del Piave, nota per la sua acidità e tannicità, ideale per vini longevi. |
| Raboso Veronese | Rossa | Simile al Raboso Piave, ma con una maggiore morbidezza e meno acidità. |
| Recantina | Rossa | Uva storica del trevigiano, recentemente riscoperta per vini di buona struttura e colore. |
| Rondinella | Rossa | Uva usata in blend per Valpolicella e Amarone, dona al vino colore e sapore. |
| Rossignola | Rossa | Varietà minore utilizzata per dare colore e corpo ai vini veronesi. |
| Sennen | Bianca | Uva poco conosciuta, coltivata in aree limitate per vini locali. |
| Trebbiano di Soave | Bianca | Varietà locale usata nel Soave, dona freschezza e aromi floreali ai vini. |
| Verdiso | Bianca | Uva storica del Conegliano Valdobbiadene, usata in blend per il Prosecco Superiore. |
| Turchetta | Rossa | Uva antica del Veneto, riscoperta recentemente, usata per vini corposi e tannici. |
| Verduzzo Trevigiano | Bianca | Uva utilizzata per vini dolci o frizzanti, con note di frutta matura. |
| Vespaiola | Bianca | Uva dolce usata per il vino passito Torcolato, famosa per la sua acidità bilanciata. |
| Wildbacher | Rossa | Uva di origine austriaca, coltivata anche nel Veneto per vini rossi speziati e intensi. |
| Manzoni Bianco | Bianca | Uva ibrida creata dall’incrocio di Riesling e Pinot Bianco, utilizzata per vini freschi e aromatici. |
Quelli che abbiamo elencato in questa guida rappresentano i principali vitigni coltivati nel Veneto. Anche se quello maggiormente noto è il Merlot, c’è anche una grandissima presenza di vitigni autoctoni conosciuti non solo per la loro coltivazione nettamente più difficile ma anche per la produzione di vini che non hanno paragoni.


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